Sonno Eterno

scritto da Scipione
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Autore del testo Scipione

Testo: Sonno Eterno
di Scipione

SONNO ETERNO

Notte dopo notte, vagò il tempo,
nella tacita oscurità d'un volto,
apparso lividamente accanto
ad un cuscino stravolto.

Cosa aspetti,
ripetevo con muta empatia.

Quando, dimmi,
quando vorrai rapire
questa mia tiepida apatia.

S'ottundeva ancora di più,
la stanza brulla
di turgido vuoto,
artigliato d'arido nulla.

Ed io, ancora a te:
il giorno non mi dà pace,
ti prego, sii più audace.

Passarono le notti,
e più non mi prendevi,
più io ti cercavo
nei tuoi cento volti
dallo sguardo ignavo.

Sfiorirono frettolosi rimasugli 
tessuti nel cosmo
d'un antico sonno.

Desiderai quel domicilio,
aggrappato alla timidezza
del mio eterno esilio.

Sonno Eterno testo di Scipione
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